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QR code falsi e quishing: cosa controllare prima di inquadrare

Dai parcheggi ai menu: come un QR code può nascondere un sito fraudolento e quali verifiche fare sul telefono.

Aggiornata il 28 settembre 2026 · A cura della redazione SICURO?

Un link che non puoi leggere a colpo d’occhio

Il quishing è phishing distribuito attraverso un QR code. Il codice può essere stampato in un’email, su un volantino o su un adesivo applicato sopra quello autentico di un parchimetro, un ristorante o una colonnina di ricarica.

Il QR non è pericoloso da solo: il rischio nasce dalla pagina che apre e dalle informazioni che ti convince a inserire. Proprio perché il collegamento non è visibile prima della scansione, è facile abbassare la guardia.

Cosa verificare sul telefono

Dopo aver inquadrato il codice, non aprire immediatamente l’anteprima. Leggi il dominio mostrato dalla fotocamera. Deve corrispondere esattamente all’organizzazione attesa, senza parole aggiunte o estensioni insolite.

Se il codice serve per pagare un parcheggio o un servizio, preferisci l’app ufficiale già installata o cerca manualmente il sito. Controlla anche il supporto fisico: bordi sollevati, adesivi sovrapposti o grafica diversa possono indicare una sostituzione.

Segnali di una pagina fraudolenta

Chiudi la pagina se noti uno di questi comportamenti.

  • Richiede di scaricare un’app da una fonte esterna allo store ufficiale.
  • Chiede credenziali aziendali o bancarie senza una ragione chiara.
  • Mostra un conto alla rovescia o minaccia una sanzione immediata.
  • Il dominio non coincide con il nome dell’ente o del servizio.
  • Propone un premio per un sondaggio brevissimo e chiede poi i dati della carta.

In azienda e a casa

Un QR ricevuto via email dovrebbe essere trattato come un normale link: verifica il mittente con un secondo canale. A casa, spiega anche ai familiari che l’aspetto stampato non certifica la destinazione. In caso di dubbio, digita l’indirizzo ufficiale invece di usare il codice.